Identità mutevoli, mostra personale  |  Roma, 1/13 ottobre 2019  |  MACROMuseo Arte Contemporanea Roma  |  A cura di Giulia Cappelletti

Identità mutevoli nasce da una lunga riflessione dell’artista sul tema dell’identità personale. Come in precedenti lavori, Carla Cacianti muove da ritratti fotografici da lei stessa eseguiti, scomponendoli e manipolandoli attraverso un attento gioco di pieghe, luci e ombre, per realizzare vere e proprie foto-sculture. Attraverso tale operazione, che si serve della fotografia soltanto come medium espressivo, l’artista intende portare all’attenzione del pubblico l’impossibilità per l'individuo di riconoscersi in una identità aristotelicamente intesa come stabile, determinata, invariabile e ininterrotta.
L’Io è un flusso estremamente mutevole di percezioni che si susseguono con estrema variabilità nella nostra esistenza. Eppure, nel continuo sforzo di osservarci e osservare il mondo, siamo portati a rintracciare delle forme, dei tratti sempre uguali a se stessi.
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Le foto-sculture esposte nella Project room del Macro ritraggono persone comuni, di età anagrafiche e vissuti diversi. I ritratti sono stati eseguiti in esterno, la maggior parte nel cortile del Macro. I soggetti delle opere sono personaggi in cerca d’autore, attori che recitano “il giuoco delle parti”. Possiamo essere uno, nessuno e centomila, non solo per gli altri, che per conoscerci ci devono fissare in una forma, ma anche per noi stessi. Qual è, dunque, la nostra identità? Cosa siamo noi nello specchio degli altri? L’esperienza di Identità mutevoli ci suggerisce che tutte le complesse questioni riguardanti l'identità personale non possono essere definitivamente risolte. Per questo, la ricerca di Carla Cacianti non intende fermarsi qui, ma è un continuo work in progress.

(Dal comunicato stampa)

Identità mutevoli
Identità mutevoli

In alto: Bonifacio, opera e soggetto. Sotto: Carla Cacianti e Giulia Cappelletti

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Nella Project room che ospita Identità mutevoli, Carla Cacianti accoglierà altri contributi artistici, dalla poesia alla danza, attorno al tema dell’identità, come il testo poetico Specchi di Gualtiero Tonna, presente insieme alle opere. Nella giornata di sabato 5 ottobre Carla Cacianti e la curatrice, Giulia Cappelletti, presenteranno al pubblico il progetto. Seguirà la performance Corpi delle coreografe e danzatrici Caterina Di Rienzo e Ilaria Puccianti, ispirata alle opere in mostra. Infine, sabato 7 dicembre, come evento conclusivo sarà presentato, nella Sala Libri del Macro, il catalogo dell’esposizione, in cui confluiranno numerosi contributi che spaziano dalla storia dell’arte alla filosofia, dalla danza alla fotografia, dalla comunicazione alla poesia.

Identità mutevoli
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Performance Corpi.

Identità mutevoli
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Presentazione del progetto.

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